Cosa

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Radure come spiazzi di consapevolezza, luoghi dove perdersi e ritrovarsi, condividere esperienze positive, che possano fare luce sul cammino. Anzi, sui cammini.

Radure

Racconta storie
Specialmente positive, del fare spazio al cambiamento, dentro e fuori da sé. Di chi apre sentieri, segue tracce nuove, soprattutto grazie a cuore e intuizione.
Abbiamo bisogno di sogni, miti, utopie da inseguire, per disegnare la strada che vogliamo.

Immagina la rivoluzione, ma con dolcezza
A partire dall’amicizia, dal riconoscersi a pelle, dal sentirsi a casa. Dal ritrovarsi, nelle cose semplici. A cominciare dal gusto, dalla soddisfazione e dal piacere. Nei riti del quotidiano, che è simbolico e politico, ma soprattutto è il nostro spazio di cambiamento.

Ammira la resistenza, ma aspira alla resilienza

Esprime desideri
Primo fra tutti che la rete virtuale serva a tenere insieme quella concreta, fatta di persone in carne e ossa e progetti in atto.
E’ un invito a raccontare e raccontarsi, perché narrandolo il mondo che vogliamo diventa più reale.

Gioca a nascondersi nella foresta del web
Racconta gli alberi, i boschi, le montagne, perché luoghi che hanno sempre nascosto e nutrito le colture e le culture resistenti.
Radure aspira a ripercorrere i passi di chi non ha trovato memoria sui libri, ma comunque ha fatto la storia. Le streghe, i briganti, le viandanti, i disertori, le levatrici, gli studiosi erranti.
Chiunque sia portatrice di mondi plurali, come la selva.

Radure nascoste in una foresta che vogliamo immaginare ancora e nuovamente sacra.
Luoghi riparati dove raccogliere energie, orientare il pensiero, magari collettivo.
Accogliere visioni, ispirarsi. Raccogliere e liberare idee da spendere là fuori. Nella mischia.

Photo credits: Davide Savaidis