Press "Enter" to skip to content

Viaggiare lento, vivere in viaggio

Spesso tendo a sottovalutare le informazioni frutto del mio percorso, di scelte di vita e frequentazioni un po’ fuori dalla norma. Qualche tempo fa, parlando con un amico più giovane, mi sono resa conto che condividerle potrebbe essere prezioso per altre persone.

Spunti per cercare la propria strada, soprattutto se quella seguita dalla maggioranza non ci corrisponde.

Nato spontaneamente come insieme di appunti, questo post si è trasformato in una piccola guida su modi alternativi di viaggiare, o addirittura di vivere in viaggio.

Uno degli obiettivi di questo blog è proprio dare spazio a visioni fuori dagli schemi. E tra i rivoluzionari e le persone libere, che hanno aperto strade inesplorate, ci sono sempre stati pellegrini e vagabonde.
Il manifesto di Radure, non a caso, cita anche queste anime erranti, tra le figure che possono aprire uno squarcio nella consapevolezza e mostrare che ci sono tante vie possibili, non solo per viaggiare, ma per vivere la vita che più ci assomoglia.

Cile, Valle del Elqui, 2010 o 11, camminando

Piccola guida per viaggiare lentamente

Per viaggiare fuori dagli schemi e con piccoli budget ci sono possibilità davvero per tutti i gusti, o comunque per chi ha un minimo di spirito di adattamento e voglia di nuove avventure.
Alternative che, sapendo che esistono, fanno sentire il mondo un posto molto più creativo, meno grigio e soprattutto meno ostile di quello che sembra, più ricco di possibilità, anche con pochi soldi.
In italiano c’è un sito, Viaggiare con lentezza, è davvero una buona guida sull’argomento: racconta esperienze di persone reali, pubblica annunci con offerte di ospitalità, alloggio, lavoro in viaggio.

Questa invece è la raccolta delle mie esperienze, o quelle di persone amiche e grandi viaggiatrici. No Alpitur, sì Pura Vida.

In questo post parleremo di

  • Se hai tempo sei ricchissim@ di opportunità per viaggiare con poco budget. Ovvero: l’introduzione che ti dà la carica
  • Opportunità di scambiare lavoro per vitto e alloggio
  • Ospitalità gratuita tra viaggiatori e possibilità di house-sitting
  • Trasporti condivisi e alloggi low cost
  • Viaggiare grazie a progetti e produzioni culturali
  • Storie di viaggiatrici e viaggiatori alternativi e di vite in viaggio

Tempo Vs. Soldi

Il grande dilemma è sempre quello: se hai i soldi, ovvero hai un lavoro retribuito, quasi mai disponi liberamente del tuo tempo.
Mentre se hai pochi soldi quasi sicuramente hai tempo.

Il concetto di ricchezza è, almeno in parte, relativo.

Se non hai molti soldi ma hai tempo sei comunque abbastanza ricc@ perché puoi fare un bel po’ di cose interessanti. Vedere un po’ di mondo, conoscere nuove persone e culture, imparare una lingua o un nuovo lavoro, sperimentare nuovi stili di vita, e magari scoprire quello più adatto a te prima che la vita ti scappi di mano.

Sempre Cile, Valle del Elqui, 2010 o 11

Scambio lavoro

Un modo per viaggiare a lungo con pochi soldi è barattare lavoro in cambio di ospitalità gratuita. Alcuni siti mettono in contatto i viaggiatori disponibili a dare una mano in cambio di vitto e alloggio (in genere 4 o 5 ore al giorno) con gli host disposti ad ospitarli.
I siti più famosi sono Workaway e Helpx, che chiedono una piccola quota annuale di iscrizione per potere accedere ai contatti.

Gli host sono i più diversi e sono tantissime le tipologie di lavoro offerte. Dall’aiuto in casa o con i bambini, alle lezioni di lingua o conversazione, all’aiuto in giardino e in fattoria, alla collaborazione nella gestione di ostelli e strutture turistiche.

Ma si trovano anche compiti più specifici: realizzare siti web, collaborare in attività manuali o di marketing per brand indipendenti di artigianato, lavorare in birrifici indipendenti, scuole di yoga o di surf.

Esperienze per cui è necessario avere le competenze oppure, se gli host accettano persone senza esperienza, occasioni per imparare un nuovo lavoro, sport o stile di vita.

Io ho scelto Workaway, che ha un sito più moderno, ma vi consiglio di guardarli entrambi, soprattutto se avete come obiettivo un luogo specifico: potrete vedere gli host disponibili sui due portali e fare l’iscrizione (annuale) al sito in cui avete trovato i contatti più interessanti. Potrete contattarli solo dopo l’iscrizione.

Gran Canaria, 2018, le nostre prime volte col surf <3

Scambio lavoro in fattoria

Molto simile ai precedenti è il Woof, che funziona allo stesso modo, 4 o 5 ore lavorative giornaliere in cambio di vitto e alloggio, ma è specializzato per gli scambi di lavoro in aziende agricole biologiche. E’ un’associazione che esiste praticamente in tutto il mondo, attraverso le associazioni nazionali affiliate.

Per viaggiatori col pollice verde che non hanno paura di sporcarsi le mani e amano stare all’aperto o farsi un’esperienza in agricoltura e vita in campagna.

Cile, 2011, hard core Woofing un po’ estremo

Surfare divani

Niente di meglio per tradurre letteralmente Couchsurfing: un sito che mette in contatto viaggiatori low cost con persone che offrono ospitalità gratuita.

Perché lo fanno? Per lo scambio culturale, la solidarietà tra persone che viaggiano con pochi soldi, per avere occasione di fare nuove amicizie e conoscenze interessanti con persone da tutto il mondo, che viaggiano al di fuori dei canali convenzionali.


L’amico Elia mi suggerisce che ora su questo stile esiste anche Be welcome, una piattaforma simile ma open source e che funziona anche meglio di Couchsurfing, tradotta in tante lingue.

House-sitting

Un altro sito molto interessante, ma forse utilizzato da meno utenti degli altri, è Nomador, dove persone che hanno animali o non desiderano lasciare vuota la propria casa quando viaggiano cercano qualcuno che glie la custodisca e si prenda cura degli animali o del giardino. I primi tre contatti sono gratuiti, dopo per contattare gli host è necessaria l’iscrizione a pagamento.

Curare il profilo, leggere le descrizioni

Banalità, ma va detto che se vi iscrivete a queste piattaforme, fate un profilo curato, che racconti di voi, e prendetevi tempo per leggere bene quello di chi offre ospitalità. Avrete più possibilità di ricevere risposta (ormai queste piattaforme sono molto utilizzate e c’è abbastanza “concorrenza”), inoltre vi risparmierete un sacco di delusioni, incomprensioni e potrete trovare l’host più adatto per voi, per i vostri interessi, per passare del tempo di qualità con persone affini.
Sembra banale da dire, ma pare che il copia e incolla senza leggere sia molto diffuso anche in questi contesti di sharing economy (minuto di tristezza per l’umanità).

Portogallo, 2018, Workaway

Alloggi low cost

Su piattaforme come Airbnb o Booking l’ospitalità è a pagamento, ma qui per me si trovano alloggi veramente economici. Molto comode le mappe di ricerca. Soprattutto su Airbnb rimane (a volte…) una filosofia di condivisione tra le persone, mentre utilissima è la possibilità di fare ricerche per esigenze specifiche, trovando comunque soluzioni davvero economiche (strutture accessibili per disabili, alloggi con cucina, animali ammessi).
Per noi Airbnb è stato fondamentale per viaggiare con i nostri due cani (giganti), ma su questo c’è un altro post in arrivo.

Portogallo, 2018, anche i nostri cani volontari in fattoria 😉


Booking rimane una soluzione ottima per trovare offerte a basso costo, anche di alberghi o ostelli, ma vi do un consiglio fondamentale: andate sul sito solo quando siete pronti a prenotare, quando sapete già la zona precisa e le vostre date, se prenotate subito troverete offerte davvero vantaggiose, altrimenti nei giorni successivi il sistema farà crescere i prezzi.

Se sia un trucchetto per guadagnare o se gli alloggi in offerta sono veramente pochi e finiscono subito non è dato sapere, fatto sta che se prenotate al volo, specie fuori stagione, Booking può riservare belle sorprese, permettendo di trovare alberghi decorosi, a volte persino belli, a prezzi da viaggiatori low cost.

Trasporti condivisi ed economici

Per quanto riguarda i trasporti low cost non sono un’amante di Bla Bla car perché mi piacciono di più i mezzi pubblici, l’anonimato che consentono, mi piace più che altro viaggiare tra miei pensieri, ma effettivamente i prezzi che si possono trovare condividendo passaggi in auto sono senza dubbio i più bassi. Aneddoto: l’ho utilizzato tre volte in Italia e la prima e la terza… Mi ha dato un passaggio la stessa persona, a distanza di anni! Il mondo è veramente piccolo.


Non sono amante nemmeno di Ryanair ma anche qui i prezzi prenotando per tempo o con le offerte sono imbattibili. E per chi ha molta libertà o non sa scegliere, lo sapete vero che c’è l’opzione OVUNQUE?!? Per vedere i prezzi più bassi… conoscendo solo l’aeroporto di andata!

Basta andare su TROVA TARIFFE: HOME > PIANIFICA > TROVA TARIFFE. Et voilà!, potete trovare i prezzi più bassi per le località che vi interessano… oppure per OVUNQUE! Non ne ho mai approfittato, ma Amo.
Molto utile anche Skyscanner per questa funzione e ricerca offertacce.

Viaggiatori seriali. Belle storie e amici

Pensavo a tutte queste informazioni sul viaggiare alternativo e intanto, a poco a poco, mi apparivano facce e storie: conosco anche un mucchio di gente meravigliosamente svitata, che viaggia in mille modi diversi!
Per svitata ovviamente intendo non allineata, libera, che ha fatto esperienze di viaggi unici, ha viaggiato o viaggia grazie a dei progetti personali (beneficenza, foto, libri, documentari), o si sta costruendo una vita intera in viaggio.

Condivido queste storie allora perché possano essere di stimolo per viaggiare in modi diversi, quelli che ti animano, che ti chiamano, o perché conoscere nuove realtà sia utile per mettere a punto la vita che immagini, anche se non sembra essere scritta da nessuna parte (eh certo, è la tua, tocca a te scriverla).

Enza

Viaggiatrice in cammino permanente, scrittrice e organizzatrice di viaggi, svolge ricerche antropologiche sulla spiritualità dei popoli originari, per inserirle all’interno del suo lavoro di motivatrice e coach, che ha svolto in vari paesi, dall’Italia al Messico.
Su Instagram è Quo Vadis 707 e su Facebook Vivere senza piani.

Elia

Scrittore, si occupa di cucina consapevole a domicilio, sport nella natura, yoga e benessere.
Viaggiare sembra essere la sua vocazione e stile di vita. La sua comfort zone non si sa più dove sia. Infatti ha fatto base a Fuerteventura, così come Mary Poppins può facilmente ripartire quando soffia il vento. E lì soffia spesso 😉
Lo trovate in rete come Elia Avventura.

Uno dei libri di Elia, per cominciare a cambiare nel quotidiano

Alessandra

Appassionata di montagna, escursionismo e sport a contatto con la natura, dopo esperienze di lavoro in aziende agricole biologiche e nell’eco-turismo è andata alla ricerca delle terre più estreme, facendo la tour leader fino in Patagonia, mentre ora è in Islanda.
Ma nel suo blog Patagonitana vince soprattutto per l’ironia.

Andrea

A 40 anni ha lasciato tutto, moglie, lavoro e anche psicofarmaci, per viaggiare in bicicletta.
Ha viaggiato in bici fino in Africa, per costruire pozzi per aiutare le popolazioni locali, raccogliendo soldi in Europa organizzando cene: è infatti un abile cuoco vegan.
In rete è Andrea Campanella e Pazzo da viaggiare.

Anna

Architetta e paesaggista, non fatevi ingannare dai suoi capelli bianchi, perché ha un’energia e passione sempre giovani. Ha viaggiato per due anni in Italia per conoscere da vicino le donne pastore, dalle Alpi alla Sicilia. Ha realizzato un documentario, In questo mondo, che ha già ricevuto premi nazionali e internazionali.
Per seguirla c’è la sua pagina Facebook.

Kadrì

Fotografo e appassionato di cavalli, surf, festival, stili di vita alternativi. Viaggia grazie al suo lavoro con la fotografia e in particolare la collega al mondo dei cavalli, un progetto che lo ha già portato, giovanissimo, a lavorare anche negli Stati Uniti.
Andate a vedere le sue fotografie su Kadrì – photos. Un paio me le ha gentilmente prestate qui.

Photo credits: Kadrì, www.kadri-photos.com

Viaggiare insieme ai propri progetti

Per viaggiare e portare avanti progetti personali, artistici, di ricerca o culturali è necessario avere o costruire una rete, per riuscire a trovare non solo chi può finanziare il progetto, ma anche aiutare a diffonderlo.
E’ un’esperienza intensa, sicuramente impegnativa, un viaggio nel viaggio, in cui ci si mette in gioco in prima persona al 100%: testa, cuore e un’altra parte del corpo che inizia con la C.


Con altre 3 compagne di avventure l’abbiamo fatto per il libro Genuino Clandestino, Viaggio tra le agri-culture resistenti ai tempi delle grandi opere. Il viaggio per produrre il libro è stato diviso in piccole parti: a volte anche viaggiare vicino casa o nel proprio paese può essere intenso, quando si cerca a fondo, quando ci accompagnano figure custodi del territorio. E mai avrei pensato ai viaggi necessari per portare a spasso un libro una volta finito, per presentarlo.

Anche con con Simone, compagno di cammini, abbiamo viaggiato lavorando: insieme abbiamo un brand indipendente di gioiello contemporaneo, che siamo riusciti a portare un anno alle Canarie, mentre io avevo vinto un bando per fare un’esperienza nella progettazione europea.
Qui racconto qualcosa di quest’avventura, ma sto preparando un altro post, sul viaggiare coi cani fino alle Canarie, un’altra piccola grande follia di questa esperienza.

Gran Canaria, 2018

Be’, che dire.
Ispiriamoci e cospiriamo.
E se avete voglia di raccontare nei commenti le vostre esperienze di viaggi fuori dal seminato siete più che benvenute!
Ci sono mille modi per viaggiare, non ci resta che progettare il prossimo cammino, tutto nostro, che porta dove solo noi sappiamo o – come la sottoscritta – dove non sappiamo! 😉

Photo credits: Kadrì www.kadri-photos.com

Photo credits per la prima foto in alto: Simone Frabboni

Link sponsorizzati/partnership: Booking, Airbnb, Macroedizioni, Terranova Edizioni

Be First to Comment

Rispondi

Mission News Theme by Compete Themes.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: